Forniture Tessili Cimmino sostiene la cooperazione attiva nei paesi segnati dalla guerra.

Forniture Tessili Cimmino celebra la Giornata Internazionale della Pace alla stregua di un anno segnato da nuovi conflitti e dagli effetti post pandemia sulla ripresa globale.

Il nostro impegno è ribadito in occasione della Giornata internazionale della pace, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per invitare tutti i popoli a deporre le armi e a riaffermare il loro impegno a vivere in armonia gli uni con gli altri.

Per contribuire a migliorare la vita di milioni di persone, lo sforzo che l’umanità deve compiere, in linea con l’obiettivo 2, sarà quello di adottare misure in grado di spezzare il circolo vizioso con cui fame e conflitto si alimentano l’un l’altro, assicurando l’accesso non solo al cibo ma a una nutrizione adeguata per tutti.

<<La crisi legata al Covid ed ora le conseguenze economiche della guerra in Ucraina stanno ulteriormente aggravando l’insicurezza alimentare nel mondo e anche in Italia. 

È evidente che senza pace difficilmente potremo eliminare la fame nel mondo così come senza sicurezza alimentare non potrà esserci pace duratura; il cibo può essere un potente strumento per costruire la pace>> ha dichiarato Letizia Cimmino, Amministratore di Forniture Tessili Cimmino (https://www.cimminotessile.com).

Tutti gli obiettivi impattati dall’iniziativa

L’iniziativa che annunciamo oggi impatta su diversi obiettivi di Agenda 2030: 

  • obiettivo 2 in generale, ponendo fine alla fame e garantendo la sicurezza alimentare attraverso sistemi di produzione sostenibili nei paesi più poveri;
  • obiettivo 1, implementando a livello nazionale adeguati sistemi di protezione sociale e misure di sicurezza per tutti coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità (traguardo 1.5 e 1.3);
  • obiettivo 3, rafforzando la capacità di tutti i paesi, soprattutto dei paesi in via di sviluppo di segnalare,ridurre e gestire i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale assicurando benessere per tutti (traguardo 3.d);
  • obiettivo 5, nella misura in cui una politica sana e una legislazione applicabile per la promozione della parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne costituisce un prerequisito fondamentale nei processi di pace (traguardo 5.c);
  • obiettivo 10, assicurando pari opportunità e riducendo le disuguaglianze nei risultati all’interno di e fra le Nazioni (traguardo 10.3); 
  • obiettivo 12, supportando i paesi in via di sviluppo nel potenziamento delle loro capacità per raggiungere modelli di consumo e produzione più sostenibili in modo da proteggere i poveri e le comunità più colpite (traguardo 12.a e 12.c).

Il nostro programma per la sostenibilità è visibile sul nostro sito all’indirizzo: https://www.cimminotessile.com/programma-per-la-sostenibilita/, contattaci oppure vieni a trovarci in fiera a EXPOdetergo, Milano, ottobre ‘22

Nola, 21 settembre  2022

Vuoi approfondire? 

La Giornata Internazionale della Pace, istituita il 30 novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 36/67, nasce dalla volontà di creare un giorno all’insegna della non violenza e contro le guerre che privano le popolazioni di affetti e dei più elementari bisogni.

A questo proposito l’obiettivo di azzeramento della fame fissato dalle Nazioni Unite al 2030, dopo anni di lenti e difficoltosi progressi pare allontanarsi nei paesi in cui perdurano conflitti. 

I dati dell’ultimo Global report on food crisis, infatti, evidenziano come dal 2000 ad oggi, la denutrizione stia tornando ad aumentare, complice gli effetti di conflitti armati, cambiamenti climatici e shock economici legati alla pandemia che rischiano di vanificare i progressi compiuti negli ultimi anni.

Nel 2020-2021 a causa di questa ‘combo’ devastante sono 193 milioni le persone che hanno sperimentato una grave insicurezza alimentare a livelli di crisi o peggiori nel 2021 (quasi 40 milioni in più rispetto al 2020).

È proprio nell’ambito della lotta contro la fame che l’ONU svolge da oltre 50 anni un ruolo chiave nella cooperazione multilaterale per rendere la sicurezza alimentare uno strumento di pace e offrendo un forte contributo per la mobilitazione degli Stati membri dell’Onu nella lotta contro l’uso della fame come arma di guerra e conflitto.